“Scialla” di Francesco Bruni vince il premio Controcampo Italiano

E’ “Scialla” di Francesco Bruni il primo vincitore della 68° Mostra del Cinema di Venezia.

La giuria di Controcampo italiano presieduta dal regista Stefano Incerti e formata dal regista e sceneggiatore Aureliano Amadei – vincitore del Premio Controcampo italiano 2010 con 20 sigarette – e dall’attrice Cristiana Capotondi ha appena premiato Scialla! (95’), film d’esordio di Francesco Bruni, storico collaboratore di Paolo Virzì, come miglior lungometraggio narrativo per “l’ ironia e la mano sicura e un cast in cui spicca uno straordinario Fabrizio Bentivoglio”.

“Ci ho messo più di venti anni per trovare l’assetto psicologico per sopportare quelle creature insopportabile che sono i registi e ora eccomi qua” ha dichiarato il regista, a cui andranno 30.000 Euro di pellicola negativa, offerta da Kodak; “Scialla” è la storia di un professore (un magistrale Fabrizio Bentivoglio) ridotto a scrivere biografie di calciatori e personaggi tv, che esce dal suo volontario isolamento quando deve confrontarsi con un figlio che non sapeva di avere, Luca (Filippo Scicchitano), quindicenne irrispettoso. Una commedia “vera”, mai volgare e mai patetica, che ha convinto subito pubblico e critica.

http://www.ivid.it/community/index.php?id_scheda=6128&pageid=scheda&urltitolo=SCIALLA

Per i cortometraggi il premio – 10.000 Euro di pellicola negativa, offerta da Kodak – è andato a “A Chjàna” (18’) Jonas Carpignano, Cheik Baily Kane. Basato su avvenimenti realmente accaduti, A Chjana racconta la storia di Ayiva (Koudous Seihun), giovane immigrato del Burkina Faso che cerca di ricongiungersi con il suo migliore amico Cheikh alias “Chico” (Cheik Baily Kane) dopo aver partecipato alla prima rivolta razziale nella storia d’Italia: quella di Rosario. “Ho trascorso l’estate passata a visitare le comunità di immigrati clandestini del Sud Italia, soffermandomi soprattutto a Rosarno e nei ghetti vicino Foggia, dove ho incontrato i personaggi che popolano il film. – ha dichiarato il regista – Qui l’industria degli agrumi è sempre alla ricerca di lavoratori ma il tipo di lavoro che offrono non alletta la popolazione locale: salari bassi, orari improponibili, condizioni sfiancanti e le regole della ‘ndrangheta. Gli unici disposti ad accettare sono gli immigrati che per meno di 30 euro al giorno faticano per 12 ore ininterrotte, ridotti in condizioni di servitù o, peggio ancora, di schiavitù. A Gennaio, però, la tensione che hanno accumulato è esplosa e questo ne è il risultato. Io lo racconto dal punto di vista di chi lotta contro il razzismo e lo sfruttamento con la ribellione, la solidarietà e l’amicizia”.

http://www.mymovies.it/film/2011/achjana/trailer/

 Il premio Controcampo Doc è stato assegnato a “Pugni chiusi” (60’) di Fiorella Infascelli. Il documentario, ambientato nel febbraio del 2009, che racconta dell’occupazione da parte degli operai della Vinyls in cassa integrazione del carcere dell’Asinara e della loro battaglia, combattuta con mezzi non convenzionali da un’isola deserta, prigionieri in un carcere abbandonato, per chiedere la riapertura degli impianti. “Ero stata invitata a Gavoi per ricevere un premio. – racconta la Infascelli, applaudita regista de “Il vestito da Sposa” –  È lì che ho incontrato Pietro e gli operai della Vinyls e così ho scoperto la lotta che stavano conducendo sull’isola dell’Asinara. Parliamo, mi raccontano la loro storia, mi coinvolgono, mi emozionano. Dieci giorni dopo sono sull’isola e passo una giornata con loro nel carcere dove si sono autoreclusi. Venti giorni dopo sono di nuovo lì con una piccola troupe e comincio a girare. Torno a Roma, ma non sono soddisfatta. Ritorno sull’isola e giro ancora altro materiale. Il documentario cresce da solo. Un racconto dopo l’altro. Le immagini del carcere, i loro volti, le emozioni. E poi i sogni interrotti, l’equilibrio psicologico che vacilla, il sentirsi persi. E soprattutto, la lotta che li ha uniti. Ora riguardo il film e scopro che è anche un pezzo di me.

 http://www.youtube.com/watch?v=fmqBIH2clUI

“Pugni Chiusi” si è aggiudicato anche una menzione speciale da parte della Giuria di Controcampo italiano: quella per la miglior fotografia, andata a Francesco Di Giacomo.

Menzione speciale, infine, anche per “Black Block” (76’) di Carlo Augusto Bachschmidt, bellissimo documentario sui fatti avvenuti alla Caserma Diaz durante il G8 di Genova

http://www.mymovies.it/film/2011/blackblock/trailer/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...