Con oltre 300 lavori arrivati lo scorso anno, Cinema dal Basso rilancia il suo bando di selezione  per il prossimo evento che si terrà, come di consueto, nel mese di maggio a Caserta. Il festival di cinema indipendente, l’unico nel territorio casertano, ripropone, grazie alla passione degli organizzatori e dalla gente che lo sostiene, il proprio festival, oramai evento consolidato sul territorio casertano.

Il Festival del Cinema dal Basso è un evento che mira a dar vita ad una rete sotterranea che, unisca tra di loro artisti indipendenti impegnati nella settima arte: uno spazio aperto di scambi sinergici tra maestranze cinematografiche in cui maturare forme di espressione indipendenti, idee innovative, collaborazioni interessanti e modalità di aggirare gli alti budget, notoriamente imposti da quest’arte, ma anche opportunità lavorative per dar vita a nuovi progetti, fondati su criteri di creatività, indipendenza e libero scambio tra culture.
Il Festival rappresenta, in tal senso, il punto di avvio di un processo di distribuzione indipendente che, capovolgendo i cliché imposti dalle grandi case di distribuzione, garantisca una circolazione e una visibilità ad opere di valore ma spesso relegate a circuiti secondari che non le rendono merito.

Il Festival del Cinema dal Basso, accogliendo nella sua rete un’ampia selezione di opere provenienti da circuiti sotterranei di tutto il mondo, garantisce ad esse la massima visibilità nei suoi spazi e in un canale telematico che funga da guida e contenitore per aprire ai registi indipendenti le porte di numerosi Festival e stimoli il contatto con eventi legati al mondo del cinema.

Le opere selezionate, proiettate nel corso del festival , entreranno a far parte di un “contenitore” artistico a cui attingere e in cui far confluire realtà a diverso titolo impegnate nel circuito cinematografico.
Il Festival del Cinema dal Basso, giunto alla sua III edizione, ha già riscosso un ottimo successo proponendo opere innovative che hanno incontrato i favori di pubblico e maestranze intervenute all’evento.

Un occasione unica in un territorio notoriamente chiuso a forme di espressione artistica senza fini di lucro e fuori dagli schemi, per incoraggiare una riflessione sugli aspetti più profondi di un cinema nuovo, indipendente e sperimentale e permettere agli artisti di esprimere liberamente il proprio talento.
Il Festival del Cinema dal Basso non prevede premi in denaro: le opere, tutte accuratamente selezionate da esperti di cinema e tutte di altissimo valore tecnico e narrativo, verranno premiate esclusivamente con la massima visibilità e diffusione possibile. Cinema dal Basso rifugge il luogo comune della speculazione economica sull’opera d’arte e propone invece di liberare artista e opera dalle logiche commerciali per invitarli ad unirsi ad un circuito in cui l’opera venga apprezzata in base al suo esclusivo valore artistico da pubblico, cineasti e amanti della settima arte mossi unicamente da una sincera e genuina passione per il cinema.

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Lanciato il tema del prossimo film-partecipato “Oggi insieme, domani anche” che nasce dal successo dell’esperienza “Il Pranzo di Natale

“Oggi insieme, domani anche” è una indagine sui sentimenti oggi, sulle unioni e sulle separazioni per raccontare il nostro Paese attraverso riti collettivi e personali: matrimoni, cerimonie e anniversari.

Ognuno è stato protagonista o testimone di momenti che celebrano l’unione e l’amore: i partecipanti sono invitati a tracciare un breve ritratto della vita sentimentale di una coppia, di un singolo, di una comunità, partendo da foto e filmini di famiglia, che riprendono festeggiamenti di unioni di diverso tipo (laiche, cristiane, gay e tra persone di diversa età o di popoli e religioni diverse).

Può essere la propria storia, quella dei genitori, di un amico o di uno sconosciuto, per raccontare non solo come sia cambiato lo stare in coppia oggi e i diversi modi di vivere l’amore, ma anche il momento della sua fine o la ripartenza della vita sentimentale dopo una separazione.

I partecipanti potrebbero partire da filmini di matrimonio e comporre, attraverso le testimonianze degli ospiti, un mosaico di riflessioni sull’amore o raccontare storie di separazioni o ancora fare piccole inchieste in luoghi di raduno: nei giardini pubblici, fuori dalle chiese, nelle piazze.

Il film-partecipato – il nuovo format creato dalla Marechiarofilm – è realizzato con le immagini prodotte da una moltitudine di persone: filmmaker improvvisati, armati di piccole telecamere o anche di telefonini, insieme a registi di esperienza, e usa le potenzialità di quella forma di partecipazione, peculiare della rete, nota come crowdsourcing, per ottenere un prodotto che prende forma sulla base della condivisione di un argomento.

 

Sono state anunciate ieri sul palco del Samuel Goldwyn Theatre di Bevery Hills da Jennifer Lawrence (Un gelido inverno e The Hunger Games) e Tom Sherak, presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, le nominationnation degli 84° Academy Award.

Pronostici in fumo e più di qualche delusione accompagnano, come ogni anno, l’annuncio della rosa dei film candidati agli Oscar 2012: ben 11 le nomination per  “Hugo Cabret” di Scorsese, già vincitore del GoldenGlobe, che porta a casa nostra anche le nomination tutte italiane per la coppia rretti/Lo Schiavo, seguito a ruota da “The Artist” di Michel Hazanavicius (10 nomination) il front runner di quest anno, tra i favoriti a sbancare l’Academy. Bene anche per Woody Allen e George Clooney, male invece Clint Eastwood, David Fincher, Lars Von Trier e Shame per cui l’eccellente Fassbender non riceve nemmeno una nomination come miglior attore. Fuori Fassbender insieme a Di Caprio, a giocarsela rimangono Clooney, Brad Pitt, Jean Dujardin, Demian Bichir per “A Better Life” di Chris Weitz e Gary Oldman, per la prima volta in nomination dopo 30 anni di carriera. Sul fronte femminile la sfida più agguerrita è tra Meryl Streep e Glenn Close, fino ad oggi mai premiata dall’Academy, che se la vedranno con Viola Davis (The Help), Rooney Mara (Millennium: Uomini che odiano le donne) e Michelle Williams (My Week With Marilyn).

Ecco tutte le nomination:

Miglior film
L’arte di vincere
Midnight in Paris
The Help
The Tree of Life
Molto forte, incredibilmente vicino
Paradiso amaro
Hugo Cabret
War Horse
The Artist

Miglior regista
Woody Allen (Midnight in Paris)
Michel Hazanavicius (The Artist)
Alexander Payne (Paradiso amaro)
Martin Scorsese (Hugo Cabret)
Terrence Malick (The Tree of Life)

Miglior attore protagonista
George Clooney (Paradiso amaro)
Brad Pitt (L’arte di vincere – Moneyball)
Jean Dujardin (The Artist)
Demian Bichir (A Better Life)
Gary Oldman (La talpa)

Miglior attrice protagonista
Glenn Close (Albert Nobbs)
Viola Davis (The Help)
Rooney Mara (Millennium: Uomini che odiano le donne)
Meryl Streep (The Iron Lady)
Michelle Williams (My Week With Marilyn)

Miglior attore non protagonista
Christopher Plummer (Beginners)
Kenneth Branagh (My Week With Marilyn)
Nick Nolte (Warrior)
Jonah Hill (L’arte di vincere – Moneyball)
Max Von Sydow (Molto forte, incredibilmente vicino)

Miglior attrice non protagonista
Berenice Bejo (The Artist)
Jessica Chastain (The Help)
Melissa McCarthy (Le amiche della sposa)
Janet McTeer (Albert Nobbs)
Octavia Spencer (The Help)

Miglior film d’animazione
Chico & Rita
A Cat in paris
Rango
Kung Fu Panda 2
Il gatto con gli stivali

Miglior film straniero
Una separazione – A Separation (Iran)
Footnote (Israele)
Monsieur Lazhar (Canada)
Bullhead (Belgio)
In Darkness (Polonia)

Miglior sceneggiatura originale
Michel Hazanavicius (The Artist)
Kristen Wiig e Annie Mumulo (Le amiche della sposa)
J.C. Chandor (Margin Call)
Woody Allen (Midnight in Paris)
Asghar Farhadi (Una separazione – A Separation)

Miglior sceneggiatura non originale
Nat Faxon, Alexander Payne, Jim Rash (Paradiso amaro)
John Logan (Hugo Cabret)
George Clooney, Grant Heslov (Le idi di marzo)
Bridget O’Connor, Peter Straughan (La talpa)
Aaron Sorkin, Steven Zaillian (L’arte di vincere – Moneyball)

Miglior fotografia
The Tree of Life (Emmanuel Lubezki)
The Artist (Guillaume Schiffman)
Hugo Cabret (Robert Richardson)
War Horse (Janusz Kaminski)
Millennium: Uomini che odiano le donne (Jeff Cronenweth)

Miglior scenografia
Hugo Cabret (Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo)
The Artist (Laurence Bennett e Robert Gould)
Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (Stuart Craig e Stephenie McMillan)
War Horse (Rick carter e Lee Sandales)

Migliori costumi
Anonymous (Lisy Christl)
The Artist (Mark Bridges)
Hugo Cabret (Sandy Powell)
Jane Eyre (Michael O’Connor)
W.E. (Arianne Phillips)

Miglior montaggio
Hugo Cabret (Thelma Schoonmaker)
The Artist (Anne-Sophie Bion e Michel Hazanavicius)
Millennium: Uomini che odiano le donne (Kirk Baxter e Angus Wall)
L’arte di vincere – Moneyball (Christopher Tellefsen)
Paradiso amaro (Kevin Tent)

Miglior trucco
Albert Nobbs (Martial Corneville, Lynn Johnston e Matthew W. Mungle)
The Iron Lady (Mark Coulier e J. Roy Helland)
Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (Nick Dudman, Amanda Knight e Lisa Tomblin)

Miglior colonna sonora
Le avventure di TinTin (John Williams)
The Artist (Ludovic Bource)
Hugo Cabret (Howard Shore)
War Horse (John Williams)
La talpa (Alberto Iglesias)

Miglior canzone
“Real in Rio” (Rio)
“Man or Muppet” (I Muppet)

Migliori effetti visivi
Transformers 3 (Dan Glass, Brad Friedman, Douglas Trumbull, Michael Fink)
Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (Tim Burke, David Vickery, Greg Butler, John Richardson)
L’alba del pianeta delle scimmie (Joe Letteri, Dan Lemmon, R. Christopher White, Daniel Barrett)
Hugo Cabret (Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman, Alex Henning)
Real Steel (Eirk Nash, John Rosengrant, Dan Taylor, Swen Gillberg)

Miglior montaggio sonoro
Drive (Lon Bender, Victor Ray Ennis)
Millennium: Uomini che odiano le donne (Ren Klyce)
Hugo Cabret (Philip Stockton e Eugene Gearty)
Transformers 3 (Ethan Van der Ryn, Erik Aadahl)
War Horse (Richard Hymns, Gary Rydstrom)

Miglior missaggio sonoro
Millennium: Uomini che odiano le donne (David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce, Bo Persson)
Hugo Cabret (Tom Fleishman, John Midgley)
L’arte di vincere – Moneyball (Deb Adair, Ron Bochar, Dave Giammarco, Ed Novick)
Transformers 3 (Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush, Peter J. Devlin)
War Horse (Gary Rydstrom, Andy Nelson, Tom Johnson, Stuart Wilson)

Miglior cortometraggio
Pentecost (Peter McDonald, Eimear O’Kane)
Raju (Max Zahle, Stefan Gieren)
The Shore (Terry George, Oorlagh George)
Time Freak (Andrew Bowler, Gigi Causey)
Tuba Atlantic (Hallvar Witzo)

Miglior cortometraggio d’animazione
Dimanche/Sunday (Patrick Doyon)
The Fantastic Flying Book of Mr. Morris Lessmore (William Joyce, Brandon Oldenburg)
La luna (Enrico Casarosa)
A Morning Stroll (Grant Orchard, Sue Goffe)
Wild Life (Amanda Forbis, Wendy Tilby)

Miglior cortometraggio documentario
The Barber of Birmingham: Foot Soldier of the Civil Rights Movement (Robin Fryday, Gail Dolgin)
God is the Bigger Elvis (Rebecca Cammisa, Julie Anderson)
Incident in New Baghdad (James Spione)
Saving Face (Daniel Junge, Sharmeen Obaid-Chinoy)
The Tsunami and the Cherry Blossom (Lucy Walker, Kira Carstensen)

Miglior documentario
Hell and Back Again (Danfung Dennis e Mike Lerner)
If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front (Marshall Curry, Sam Cullman)
Paradise Lost 3: Purgatory (Joe Berlinger, Bruce Sinofsky)
Pina (Wim Wenders, Gian-Piero Ringel
Undefeated (TJ Martin, Dan Lindsay, Richard Middlemas)

 
Cinema dal Basso, il collettivo di cinefile attivo da tre anni sul territorio casertano nella promozione e diffusione di opere originali e indipendenti e nella creazione di scambi sinergici tra maestranze cinematografiche in cui maturare nuove forme di espressione, idee innovative e collaborazioni interessanti, riapre la sua vetrina sul cinema indipendente. E lo fa venerdì 20 gennaio dalle ore 18.00 nella consueta e suggestiva cornice del Teatro Civico 14, Vico Della Ratta 14 a Caserta, portando finalmente sul grande schermo della nostra città il nuovo, attesissimo cortometraggio della Blow Up Film “Corti” con protagonista Leo Gullotta. La piccola casa di produzione cinematografica indipendente del casertano, nata nel 2008 allo scopo di produrre opere cinematografiche indipendenti e a tema sociale, ha già firmato corti, spot e documentari, proiettati e applauditi in festival e manifestazioni italiane ed internazionali, aggiudicandosi anche svariati premi. Ospite in sala il regista Angelo Cretella, con il quale discuteremo di cinema indipendente, produzioni dal basso e delle emozioni vissute sul set nel dirigere un grande attore come Gullotta che, rapito dalla sceneggiatura firmata dal giovane talento casertano Giusi Marchetta, ha scelto di rinunciare al suo compenso invitando la produzione a reinvestirlo nel corto “Se non ora quando? –  ha dichiarato in proposito l’artista – Quando, se non ora che viviamo un momento di crisi imbarazzante in tutte le arti e in cui un ministro si lascia andare a inquietanti dichiarazioni come “Con la cultura non si mangia”, in un paese che ha sempre esportato prodotti artistici in tutto il mondo? Allo smarrimento dei giovani di fronte al crollo di ogni speranza io rispondo, nel mio piccolo, aderendo con gioia a questo entusiasmante progetto senza chiedere nulla in cambio”.
Altro ospite della serata lo sceneggiatore romano Francesco Trento, autore con Volfango De Biasi e il regista Aureliano Amadei di “Venti Sigarette”, che verrà proiettato nel corso della serata: vincitore del premio “Controcampo Italiano” alla 67°Mostra del Cinema di Venezia e di svariati David di Donatello e Nastri D’Argento, il film racconta la storia vera di Amadei, da giovane filmaker disoccupato, militante nei centri sociali e sentimentalmente incasinato, ad unico sopravvissuto alla strage di Nassiriya.
Tra le altre proiezioni “Il Mio Ultimo Giorno Di Guerra”, pluripremiato corto del giovane Matteo Tondini che racconta, in bilico tra ironia e dramma, finzione e verità, le avventure di un contadino romagnolo; “Figli Della Crisi”, ironico e accattivante esordio alla regia di Gabriele Scotti e “Vagina” di Alessandro Porzio, storia di tre donne diverse per età, ceto sociale e nevrosi, che si incontrano nella sala d’attesa di un ginecologo negli anni ’60. A concludere la serata, animata da un buffet offerto da Cinema dal Basso, sarà “Beket” di Davide Manuli: capostipite del cinema indipendente italiano contemporaneo, Manuli filma un opera originalissima, che rigetta il cinema italiano di oggi e sposa la poetica di Pasolini e Wenders, Ciprì & Maresco e Abel Ferrara, Samuel Beckett e Luis Buñuel, i vecchi western e l’on the road.
Nell’invitare artisti, appassionati e curiosi all’evento, Cinema dal Basso ricorda che dal sito internet www.cinemadalbasso.wordpress.com è possibile scaricare il bando di concorso per partecipare al Festival del Cinema Indipendente, che si terrà a Caserta nel mese di maggio.

Il mio ultimo giorno di guerra

Titolo: Il Mio Ultimo Giorno Di Guerra
Regia: Matteo Tondini
Paese: Italia
Anno: 2009
Lingua originale: Italiano/Inglese/Tedesco
Formato originale: Red One Camera
Durata: 15’41”
Soggetto, Sceneggiatura: Matteo Tondini
Fotografia: Fabio Cianchetti
Suono: Ivan Olgiati
Musica originale: Marco Tondini
Montaggio: Matteo Tondini, Luca Immesi
Cast: Ivano Marescotti, Andrea Vasumi, Anna Baldini, Luigi Bettoli

Sinossi: Il mio ultimo giorno di guerra, ambientato nella seconda guerra mondiale, racconta un singolare incontro tra un contadino romagnolo (Andrea Vasumi) e due compagini rivali, una tedesca ed una americana. Da questo scontro, si snoda poi la vicenda, incentrata sul tentativo da parte del giovane “Balduccio” di mettere pace tra i contendenti, cercando così di salvarsi la vita. Il coraggio e la genuinità del giovane, porteranno a situazioni ironiche e paradossali che analizzano il tragico mondo della guerra in un’ottica innovativa e profonda. Si susseguono colpi di scena, tentativi di fuga, scambi di cibo e un fatale incontro risolutore con una giovane ragazza. Tutto questo si scopre poi essere il racconto di un anziano contadino (Ivano Marescotti), intento a narrare il suo insolito aneddoto al piccolo nipote che, rapito dalle semplici parole del nonno, ascolta il racconto del suo “primo e ultimo giorno di guerra”. Il bambino però non può sapere che le parole del nonno nascondono una dolorosa verità.

Figli della crisi

Titolo: Figli Della Crisi
Regia: Gabriele Scotti
Paese: Italia
Anno: 2009
Lingua originale: Italiano
Formato originale: HD
Durata: 10′
Soggetto, Sceneggiatura: Gabriele Scotti
Fotografia: Matteo De Martini
Suono: Ugo Cavallo
Musica originale: Fabrizio Campanelli
Montaggio: Tommaso Bianchi, Silvia Sartori
Cast: Anna Della Rosa, Matteo Intorre, Maddalena Gessi

Sinossi: Una giovane madre che non si arrende e il suo bambino. Una piccola storia ironica ispirata a questo periodo di crisi e contro la crisi, raccontata con sorriso e musica.

Corti

Titolo: Corti
Regia: Angelo Cretella
Paese: Italia
Anno: 2011
Lingua originale: Italiano
Formato originale: HD
Durata: 22’48”
Soggetto: Giusi Marchetta
Sceneggiatura: Angelo Cretella, Giusi Marchetta, Massimiliano Virgilio
Fotografia: Alessandro Lanciato
Suono: Fabio Sorrentino
Musica originale: Luigi Rubino
Montaggio: Gastone Ferrante
Cast: Leo Gullotta, Francesco Esposito, Ernesto Cunto, Ciro D’Errico, Peppe Miale

Sinossi: La vecchia barberia e la compagnia dell’amico Santulli sono tutto ciò che resta a Michele, barbiere di un piccolo paese di provincia. La sua pacata esistenza pero’ viene turbata dal figlio che vuole a tutti i costi fargli vendere la barberia. A sconvolgere la situazione arriva Mimmo, un bimbo di 8 anni che vuole farsi tagliare sempre i capelli corti, anzi cortissimi.

il trailer

Vagina

Titolo: Vagina
Regia: Alessandro Porzio
Paese: Italia
Anno: 2010
Lingua originale: Italiano
Formato originale: HDV Pro
Durata: 17’59”
Soggetto, Sceneggiatura: Alessandro Porzio
Fotografia: Dario Di Mella
Suono: Claudio Bagni
Musica originale: Stefano Ottomano
Montaggio: Daniel Buwok
Cast: Mariaclaudia Moretti, Apollonia Bellino, Ilda Rosati

Sinossi: Tre donne di diverso ceto sociale e culturale si incontrano in una sala d’attesa di un ginecologo all’interno di una clinica privata. Sono gli inizi degli anni 60. Un incontro come tutti gli altri, questo tra le tre donne. Un diverso modo di dialogare, guardare la vita, viverla e lo straordinario dono di possedere una Vagina. “Chi non ne ha una non può capire”.
L’amore, l’odio, il vero privilegio di racchiudere in loro una sensibilità che gli uomini invidiano. In contrapposizione con un mondo visto al maschile, una distruzione di una dea inarrivabile, la donna. Con i loro modi, le loro parole, i loro difetti ed i loro pregi. Marta soffre di una gravidanza isterica e per questo vuole ammazzarsi. Camilla è allergica a quasi tutto quello che la circonda. Roberta sta per entrare in menopausa e nutre un forte senso di colpa. Le donne di “Vagina”possiedono un istinto meraviglioso. Hanno la capacità di intuire tutto, tranne l’ovvio.

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20 sigarette

Titolo: Venti Sigarette
Regia: Aureliano Amadei
Paese: Italia
Anno: 2010
Lingua originale: Italiano
Durata: 94′
Soggetto: Aureliano Amadei
Sceneggiatura: Aureliano Amadei, Francesco Trento, Volfango De Biasi
Fotografia: Vittorio Omodei Zorini
Montaggio: Alessio Doglione
Scenografia: Massimo Santomarco
Costumi: Catia Dottori
Colonna Sonora: Louis Siciliano
Produzione: R&C Produzioni
Distribuzione: Cinecità Luce
Cast: Vinicio Marchioni, Carolina Crescentini, Giorgio Colangeli, Orsetta De Rossi

Sinossi: Tratto dall’omonimo libro scritto dallo stesso Aureliano Amadei e prodotto dalla R&C Produzioni di Tilde Corsi e Gianni Romoli, “20 sigarette” ripercorre la strage di Nassirya attraverso gli occhi dello stesso Amadei, unico sopravvissuto all’attentato in cui morirono 19 italiani. Non un oggettivo e scarno resoconto dei fatti, dunque, ma un punto di vista soggettivo sull’accaduto: Venti Sigarette esprime lo sguardo di un io sul mondo e non riprende solo gli avvenimenti di quei tragici giorni ma racconta con una vena di ironia la famiglia, gli amori, l’intimità e le difficoltà di un ragazzo qualunque precipitato in quell’inferno di proiettili e sangue che è la guerra. Il film ha vinto la sezione Controcampo Italiano della 67ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella quale si è aggiudicato anche la menzione speciale per l’attore protagonista Vinicio Marchioni, 4 David di Donatello e 2 Nastri D’Argento.

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Beket

Titolo: Beket
Regia: Davide Manuli
Paese: Italia
Anno: 2009
Lingua originale: Italiano
Durata: 80′
Formato: 35 mm. B/N
Sonoro: Dolby SR
Soggetto, Sceneggiatura: Davide Manuli
Fotografia: Tarek Ben Abdallah
Montaggio: Rosella Mocci
Scenografia: Mario Courrier
Costumi: Valentina Stefani
Suono: Marco Fiumara
Missaggio: Fabio Cerretti per Studio 16
Visual Effect: Fulvio Sturniolo per Automa Studio
Disegno locandina: Gianluca Sigurani
Grafica: Antonio Covato
Produzione: Bruno Tribbioli, Alessandro Bonifazi, Davide Manuli con il contributo di Provincia Medio Campidano , Unione dei Comuni “Alta Gallura” , Delphina Hotels & Resorts
Cocoon Art , Gianluca Vassallo
Musiche originali: Miss Kittin’ & The Hacker, Roberto “Freak” Antoni, Alessandra Mostacci, Stefano Ianne, Massimiliano Cigala, Marco Saveriano
Cast: Luciano Curreli, Jerome Duranteau, Fabrizio Gifuni, Roberto “Freak” Antoni, con l’amichevole partecipazione di Paolo Rossi, con il campione di boxe Simone Maludrottu, Simona Caramelli, Letizia Filippi

Sinossi: Freak e Jajà, come Vladimiro e Estragone, si trovano in una terra di nessuno, senza data né tempo. La terra non è più abitata dagli uomini, solo qualche strano personaggio sopravvissuto appare di tanto in tanto. I due protagonisti si incontrano ad una fermata del bus in mezzo al nulla, senza conoscersi. Il bus arriva, ma non si ferma. Era il bus che portava a Godot, il Dio che si è manifestato al di là della montagna sotto forma di sonorità musicale. Avendo perso il bus, Freak e Jajà decidono allora di andare a cercarlo a piedi. Iniziano così un viaggio che farà loro incontrare i bizzarri personaggi che abitano questa landa desolata.

Il trailer

Per la prima volta nella storia della distribuzione italiana un film rinuncia al grande schermo e va direttamente in video on demand su Own Air, la prima piattaforma a lanciare nel nostro Paese la distribuzione digitale dei film.

Si tratta di Kaboom, l’irriverente film di Gregg Araki presentato fuori concorso al festival di Cannes e dal 13 gennaio scaricabile sul sito www.ownair.it. al costo di € 5,50

Il trailer

Luca Ragazzi A Cinema dal Basso

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Diane Keaton

Posted: 5 gennaio 2012 in Le nostre proposte
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‘Donoma’, il film meno caro al mondo, costato appena 150 euro, che ha gia’ attratto nelle sale 13.000 spettatori. Al cinema dallo scorso 23 novembre, Donoma e’ l’opera prima del trentenne francese Djinn Carrenard, un giovane regista della Seine-Saint-Denis, la banlieue difficile di Parigi. Autodidatta, Carrenard – di origini haitiane – ha fatto tutto da solo: sceneggiatura, dialoghi, riprese, montaggio. Mentre gli attori si sono prestati gratuitamente. Intervistato dal quotidiano Le Parisien, Carrenard spiega che l’unica spesa che ha dovutosostenere sono stati i 150 euro necessari per l’affitto di uno smoking. ‘Donoma’ – che dura 2 ore e un quarto e che e’ stato distribuito in appena 30 sale – significa in lingua Sioux ‘Il giorno e’ qui’.

sito

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L’associazione Jarmusch club, associazione attiva sul territorio casertano da più di 13 anni,  affermata ormai per il suo interesse nella selezioni di gruppi nazionali ed internazionali della scena underground mondiale, organizza un bando di concorso per videoclip musicali riservato a quei videoclip realizzati a basso budget e che abbiano spiccati caratteri di indipendenza produttiva o di espressione alternativa.

Non esiste alcun limite riguardo il supporto delle riprese e i generi estetici e musicali.

Non è richiesto che l’artista protagonista del video sia necessariamente in possesso di contratto discografico o titolare di pubblicazioni ufficiali.

Unico requisito è che l’opera venga proposta al Concorso con il pieno accordo tra titolari dei diritti delle immagini e i titolari dei diritti sul brano musicale.

come partecipare

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